Su L'Espresso di venerdì scorso è comparso un articolo di Michele Sasso e Francesca Sironi dal titolo "Chi specula sui profughi". Ebbene, inutile dire che nella denuncia dell'articolo non trovano spazio le esperienze più o meno positive, quelle c.d. normali di gestione dei Centri di Accoglienza. Non vi rientrano nemmeno i carichi umani, le ricchezze e le relazioni che si sviluppano vivendo nei centri di accoglienza.Io ho avuto la fortuna di vivere e lavorare in uno di questi centri, di conoscere un sacco di richiedenti asilo provenienti dalla Libia. Sono stato un anno a contatto con uomini e donne che cercano di tracciare il proprio destino. Molti di loro non volevano neanche venire in Italia, sono solo sfuggiti alle bombe della Nato e ai militari di Gheddafi.
Ho lavorato per una cooperativa in due centri di accoglienza, rimanendo per mesi senza stipendio, sopportando carichi di lavoro a volte pressanti. Eppure sono contento di avere avuto l'opportunità di lavorare per questa cooperativa.
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