27 febbraio 2013

Le prime elezioni del 2013, viste da Sellia Marina.


Il nostro è un microcosmo, un puntino nella moltitudine della nazione. Ma è proprio da questi punti, unendoli, che si può tracciare la linea di congiunzione tra il pensiero dell’elettore medio, o almeno parte di esso, e la (X) più o meno libera e consapevole, espressa segretamente nella cabina elettorale.

Per quanto riguarda i numeri prenderemo in considerazione i partiti che hanno ottenuto cifre schiaccianti e quelli che hanno destato più scalpore. I flop.  

26 febbraio 2013

La maggioranza siete VOI!

Mi dispiace sono diverso.
Non faccio parte di quel 30% di italiani che ha votato "vi restituiremo l'IMU".
Non faccio parte di quel 30% di italiani che ha scelto di "smacchiare il giaguaro".
Non faccio parte di quel 30% di italiani che ha scelto "vaffanculo, tutti a casa".

Sono una minoranza culturale e come tale chiedo il rispetto e la tutela dei miei interessi.

La maggioranza siete VOI.


11 febbraio 2013

Come l’Islanda si è liberata dalla finanza.

Dal blog Sersale2012:
Giusto un anno fa avevo scritto sulla Masnada della Rivoluzione silente dell'Islanda.

“Islanda 2008/2011: – esordirebbe Lucarelli, scandendo le notizie con tagli della mano – alcune banche commerciano titoli spazzatura. Bruciano i risparmi dei cittadini. Lo Stato interviene per salvarle e la notizia fa crollare i mercati. Le agenzie di rating emettono la sentenza: l'Islanda viene declassata, la borsa chiude. La bancarotta è come la marea: arriva e porta via con se risparmi e servizi per i cittadini”.
A gennaio '09 il governo è costretto alle dimissioni. Il parlamento approva una legge per risanare il debito: 3,5 miliardi di euro per 15 anni sulle spalle degli islandesi. Nel 2010 l'occupazione delle piazze di Reykjavik. Il presidente concede il referendum e il 93% degli islandesi dice NO alla legge di risanamento del debito. Allora comincia la risalita. Viene eletta una commissione di 25 saggi con il compito di riscrivere la costituzione, la classe dirigente è accompagnata fuori dalle istituzioni. Il nuovo governo rosso-verde guidato da una donna spicca mandati di cattura per banchieri e finanzieri, nazionalizza le banche per tutelare le attività economiche dei cittadini. I 25 saggi pubblicano su Facebook la nuova costituzione e questa viene discussa su Twitter. Le proposte dal basso sono inserite nel testo e saranno sottoposte a referendum confermativo.
Il tasso di crescita dell'Islanda, dopo la nazionalizzazione delle banche, è al 2,3%, la disoccupazione al 6,7, ben al di sopra di altri paesi europei che ancora difendono le banche con la paura del debito.

2 febbraio 2013

L'Agenzia delle entrate, equo e usuraia

L'ingresso dell'Agenzia delle entrate a Catanzaro 

Se tutti pagano le tasse, le tasse ripagano tutti”. Lo aveva sentito in tv. Lo avevo letto sui teleschermi dell’Agenzia. Era diventata la sua morale. Il moralista contro gli evasori. Andrea era un ragazzo tutto d’un pezzo. Non accettava le mezze misure. Tasse uguale giustizia. Tasse uguale diritti. Quella mattina lo slogan lo convinse ad obliterare il biglietto dell’autobus con più convinzione. E nel farlo si guardò intorno, voleva rassicurarsi che anche gli altri lo facessero. 

25 gennaio 2013

Saggio sulla lucidità

Dal blog Sersale2012:


"Che cosa succede a un paese se alle elezioni i cittadini decidono in massa di votare scheda bianca?" - recita la quarta di copertina. Una domanda quantomai attuale di questi tempi di sfiducia nella politica. Ed è proprio questo che mi ha incuriosito e spinto a leggere Saggio sulla Lucidità di José Saramago, 2004 (Universale Economica Feltrinelli).
Che cosa succede se la maggioranza della popolazione della capitale di un paese occidentale decide di ricorrere al proprio diritto costituzionale di votare scheda bianca alle elezioni politiche?
In un giallo politico avvincente, Saramago descrive - individuando via via personaggi senza nome e senza volto, in un dialogo senza punti né virgole - il cortocircuito che scaturisce dal crollo di leggittimazione che il potere subisce dall'assenza di consenso elettorale.
In un seggio elettorale della capitale il presidente e i rappresentanti dei tre partiti - p.d.d. (partito di destra), p.d.m. (partito di mezzo) e il minoritario p.d.s. (partito di sinistra) - rimangono attoniti allo scrutinio: il 70% della popolazione ha votato scheda bianca!

23 gennaio 2013

Le elezioni politiche viste dalla Calabria


Tra un mese esatto saremo chiamati alle urne per eleggere una nuova coalizione politica che dovrebbe guidare il Paese.
Pierluigi Bersani, Silvio Berlusconi, Mario Monti e Beppe Grillo sono i maggiori protagonisti.
Dopo mesi di “gestazioni”, “inciuci” con le solite “alchimie di potere” il quadro è stato delineato in modo netto ma allo stesso tempo con possibili alleanze che fino a poco tempo fa, si potevano immaginare solo facendo della “Fantapolitica”. Ma si sa, a volte la realtà supera di gran lunga la fantasia.
Pierferdinando Casini, alleato di centro “Con Monti per l’Italia” a Palazzo Chigi, mentre nel resto d’Italia si ritrova ad amministrare città, provincie e Regioni in tanti casi con il PD, e in altri casi con il PDL, come nel caso del governo della nostra Regione Calabria.
Gianfranco Fini, alleato anche lui “Con Monti per l’Italia”, si è ritrovato in pochi anni da ex missino a moderato, fino a una probabile alleanza nel caso di pareggio al senato da parte del PD con il PDL a ritrovarsi a governare insieme agli ex comunisti di Vendola. Non solo, in Calabria, sono stati in tanti ad aver abbandonato il partito futurista, da esponenti regionali a provinciali, fino alla chiusura definitiva di tante sezioni di partito che ha fatto precipitare nell’oblio le varie ramificazioni create dai militanti.
Nichi Vendola, leader di “Sinistra, ecologia e libertà” non se la passa meglio, infatti dopo aver indetto le primarie di partito in Calabria, sono stati inseriti in posizioni potenzialmente eleggibili persone che non hanno partecipato alle primarie. Ad altri invece, i leader nazionali del partito avevano promesso un “posto garantito” all’interno delle liste senza partecipare alle primarie, posto garantito che per un motivo o per un altro non si è creato, provocando dissidi e malumori all’interno del partito del governatore pugliese. 

19 gennaio 2013

I volti veri della Rivoluzione Civile in Calabria

Dal blog Sersale2012:
Qualche giorno fa ci siamo divertiti, insieme ad altri cittadini comuni, a partecipare ad uno dei casi più recenti di viral marketing: ovvero una serie di azioni compulsive che tendono alla diffusione di un marchio.
Nel nostro caso si trattava di realizzare dei badge che promozionassero Antonio Ingroia e la lista Rivoluzione Civile, viste le differenze in termini finanziari e mediatici rispetto alle altre forze in campo. Laddove Grillo può contare sulla Web Agency di Casaleggio&Associati, il PD su un esercito di grafici di professione, giornalisti di grandi testate come Repubblica, il PdL sul potente fuoco mediatico dettato dalla presenza televisiva di Berlusconi e delle sue reti, Rivoluzione Civile si appoggia soltanto sull'attività volontaria e spontanea dei militanti dei partiti aderenti e dei simpatizzanti.
Cosi alcuni compagni del circolo PRC di Sersale si sono divertiti a realizzare, sulla linea del gruppo facebook spontaneo (e autonomo rispetto allo staff di Ingroia) Anche Noi votiamo Ingroia, alcune vignette che affiancavano elementi del Programma di Rivoluzione Civile e slogan a figure prese dal mondo dei supereroi o dei cartoni animati.

15 gennaio 2013

Il "voto utile" (al PD) è inutile: come si smonta un ragionamento antidemocratico

Nelle ultime ore si moltiplicano appelli bipartisan al "voto utile", ovvero quel "voto non dato a Pdl o Pd [che] non e' solo perso ma anche dannoso" (Silvio Berlusconi, 5 gennaio 2013) oppure il voto di "chi non sostiene il Pd, soprattutto al Senato e in alcune regioni, fa un favore a Berlusconi" (Pierluigi Bersani, LaRepubblica, 15 gennaio 2013).

Proposto massivamente nel 2008 da quel genio della politica di Uòlter Weltroni, la manfrina del voto utile sarebbe giustificata in un contesto politico connotato da bipartitismo, o più corretto bipolarismo, nel quale le astensioni, il non voto, o il voto dato a soggetti 'minori' equivale quasi ad un voto dato all'avversario, poiché sottratto allo schieramento con maggiori chances di avere successo.

11 gennaio 2013

Smisurata preghiera: spegnete la televisione!

Non ho guardato come la finale dei mondiali Servizio Pubblico ieri sera.
E l'ho fatto intenzionalmente perché sono profondamente convinto di una cosa: berlusconi ha vinto. Non le elezioni, ha vinto nel nostro modo di pensare: siamo tutti berlusconiani.

Al satrapo di Arcore non interessa convincere, interessa solo apparire. E Santoro gli ha offerto una tribuna d'onore. Il vero servizio pubblico sarebbe stato parlare di disoccupazione, di fiscal compact e contrazione dei diritti sociali, della riduzione di sovranità a favore delle lobby finanziarie e delle banche, del cappio attorno al collo degli imprenditori sgozzati dal debito, dei suicidi per crisi.

9 gennaio 2013

La differenziata fantasma. Prossimamente in discarica


Una produzione zero Waste srl. Con il patrocinio dell’Amministrazione comunale di Sellia Marina


Ambientazione: oggi
Protagonisti: Spazzatura, zero Waste srl, amministrazione comunale, 1950€ al mese
Con la partecipazione straordinaria di: Raccolta differenziata fantasma
Effetti speciali: roghi autogestisti snc, manifesti comunali & brochure spa

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