Lady Diana, principessa triste famosa in tutto il mondo, resa ancora più celebre dopo la sua morte, avvenuta per un incidente stradale nell’ormai conosciuto tunnel dell’Alma. Ancora oggi, tantissimi interrogativi ripercorrono quelle tragiche ore della notte del 31 agosto 1997.
Perché si disse che Henri Paul, l’autista di Dodi, era ubriaco, quando in realtà era sobrio? E perché si disse che Diana non aveva bevuto, quando quella sera a cena fu vista bere vino? Qualcuno sospetta che i campioni siano stati manipolati.
Perché, durante l’inchiesta, non furono presi in considerazione i sospetti del medico che stese l’atto di morte di Diana? E ancora, per quale motivo l’ambulanza che portava la principessa morente al vicino ospedale impiegò un ora e 43 minuti? Queste ed altre domande rimangono a 15 anni sua scomparsa senza un risposta.
Risposte che con forza, da anni, cerca di trovarle Mohamed Al Fayed, padre di Dodi. Il quale sembra che abbia trovato prove rilevanti, merito di un investigatore australiano, John Morgan, che è riuscito a raccogliere circa 500 documenti ufficiali che il processo di Londra del 2008 fu, come ha detto lo stesso Al Fayed “una farsa”.
Ma vediamo bene quali son le prove che Al Fayed porta all’attenzione del pubblico.